Il racconto dell’esperienza di uno studente tra gara, amicizie e grande soddisfazione
di Davide Tiselli, classe 5B SA
Trentacinque squadre, duecento giovani pronti a mettersi alla prova con un solo obiettivo: le finali nazionali di Tolfa. Questo è alla base delle Olimpiadi della Cultura e del Talento, le cui semifinali si sono svolte sabato 7 marzo presso l’Aula Pucci. Noi, come Istituto Marconi, portavamo in gara ben quattordici squadre, segno della forte volontà dei ragazzi di mettere in gioco sé stessi e le proprie capacità. La gara, articolata in sei prove, ognuna riguardante una disciplina diversa, ha toccato ogni ambito del sapere: dalla logica alla storia dell’arte fino alle scienze naturali e all’educazione civica. A turno, ognuno di noi si è seduto sulle poltrone dell’Aula Pucci assieme ai membri selezionati dalle altre squadre, confrontandosi prova dopo prova tra concentrazione, tensione e qualche sorriso di incoraggiamento tra avversari. La sfida si è svolta tra la mattinata e il primo pomeriggio, in un clima competitivo al punto giusto, ma anche spensierato e conviviale tra noi ragazzi. Dico noi ragazzi perché anche io ho avuto la possibilità di gareggiare. Ho avuto la fortuna di farlo con cinque miei compagni di classe, ciliegina sulla torta di un’amicizia partita cinque anni fa, quando ci siamo seduti per la prima volta l’uno a fianco all’altro nella stessa aula. Il risultato è stato stupefacente. La squadra si è qualificata terza in tutto il Centro Italia, accedendo alle finali nazionali e io, sottoscritto, ho conquistato il primo posto nella prova di educazione civica – che spaziava in più discipline tra diritto, economia, politica e attualità – ottenendo il privilegio di poter passare con altri tre ragazzi una giornata alla Camera dei Deputati, con l’Onorevole Alessandro Battilocchio. Potete immaginare l’immensa gioia e soddisfazione all’arrivo della classifica. La cosa ancora più incredibile è, però, il risultato ottenuto come scuola: tra le prime sei classificate ben tre provengono dall’Istituto Guglielmo Marconi, qualificandosi per le finali. Questo risultato storico è la prova di tutto il lavoro svolto da ogni singola persona all’interno della nostra meravigliosa scuola e la voglia di portare in alto la nostra città davanti a tutta la nazione è tanta, perché dopo aver toccato il cielo si può solo salire!


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