di Gemma Costantini (1ESA)

Come da tradizione il 28 e il 29 maggio al teatro comunale Traiano si è tenuto lo spettacolo teatrale dell’Istituto Guglielmo Marconi, diretto dalla regista Anna Baldoni in collaborazione con la professoressa Cristiana Pieroni. Il titolo di quest’anno? “I Promessi Sposi”, un classico… ma, a differenza di tutte le altre interpretazioni teatrali, questa volta non si è puntato solo a ridare vita al capolavoro di Alessandro Manzoni, bensì si è cercato di reintrodurlo ai giorni nostri in chiave decisamente moderna. “Quattrocento anni fa Renzo e Lucia non si sono arresi. Sono scappati da una terra che non li voleva, affidandosi alla mano del Signore. Ieri sarebbero stati chiamati viaggiatori, mentre oggi sono chiamati migranti.” Con queste parole gli spettatori sono stati invitati a percorrere l’arduo viaggio dei due sposi.
Quando il sipario si è aperto, il pubblico si è ritrovato catapultato direttamente nel Seicento, in una realtà tutta nuova, in cui però si riconosceva. Tutto era curato nei minimi dettagli, dalle scenografie ai costumi degli attori, gentilmente offerti da Simone Luciani della compagnia teatrale Blue In The Face. In tutti gli atti teatrali gli attori hanno dato il massimo, con performance impreziosite anche balli e canti. E chi magari non aveva mai cantato prima d’ora si è ritrovato a farlo davanti a tutto il pubblico del Traiano, ottenendo molto di più del risultato sperato. Anche le comparse si sono impegnate tanto, mettendoci anima e cuore pur di restituire alla platea scene complete e piene di vita. Ma un discorso a parte riguarda sicuramente i personaggi principali, che, a differenza di come ci si aspetterebbe, non sono stati interpretati da ragazzi con alle spalle anni di recitazione – perlomeno non tutti – ma da chi non aveva alcuna esperienza nel mondo del teatro. Il risultato è stato ottimo, dando così ancora più soddisfazione a chi non era mai salito sul palco. Ne sono stati un esempio Renzo e Lucia. Preparatissimi anche i ballerini, che con la loro presenza hanno dato un tocco in più alle scene, per renderle più dinamiche e interessanti, talvolta immedesimandosi anche nei ruoli di comparse.
Nel concludere, volevo dare un punto di vista personale riguardo tutta l’esperienza del teatro. Nello spettacolo, infatti, ho vestito i panni di Perpetua: è stata una piacevole sorpresa per me, perché mai e poi mai, dal momento che frequento la classe prima del Liceo, mi sarei aspettata di avere un ruolo importante come prima esperienza del progetto teatrale del Marconi. Devo confessare che mi sono trovata benissimo. Sono stata accolta e inclusa fin da subito, da quella che poi si è rivelata una famiglia molto unita. A differenza di ciò che si pensa, ho trovato persone con la voglia di lavorare, che desiderano solo il meglio per il teatro. Hanno avuto un ruolo decisivo le professoresse, che ci hanno supportato, dandoci la grinta per mandare lo spettacolo avanti. Nel momento in cui il sipario si è aperto la prima volta, ho sentito una sensazione nuova, una voglia di dare il massimo che mai mi sarei aspettata di trovare. Quando qualcuno aveva l’ansia, prima di entrare in scena, c’era sempre chi offriva conforto, anche se stava morendo dentro. Al termine della terza replica, dopo che il sipario si è chiuso, la nostalgia si è fatta sentire dentro ognuno di noi; nelle nostre teste c’era una vocina che gridava “Ancora, ancora!” e spero vivamente che riusciremo ad assecondarla. In generale è stata un’esperienza con un grande impatto positivo su tutti, dagli attori al pubblico, che ci ha lasciato un grande e prezioso ricordo. E con queste parole, vi saluto; ma non con un addio, ma con un arrivederci, perché sono sicura che ognuno di noi, in cuor suo, vuole un altro bis.
Un trionfo di emozioni al Teatro Traiano!

I ragazzi dell’I.I.S. Marconi hanno incantato il pubblico portando in scena una versione straordinaria e modernissima de “I Promessi Sposi”.
Dalla pagina scritta al palcoscenico: i nostri studenti hanno saputo dare vita a Renzo, Lucia e a tutti i grandi personaggi di Manzoni con una maturità, un’intensità e un talento che ci hanno lasciato senza fiato. Ogni scena ha trasmesso la forza di un gruppo unito, capace di trasformare l’impegno in pura magia teatrale.
Un applauso immenso va a tutti i protagonisti: agli interpreti magistrali, a chi ha curato le coreografie e le musiche, dietro le quinte ai tecnici e ai docenti che con pazienza e passione hanno guidato questo meraviglioso viaggio.
Ancora una volta, il Marconi dimostra che la scuola non si vive solo sui banchi, ma prende vita quando i ragazzi uniscono le forze per creare qualcosa di unico. Orgogliosi di ognuno di voi!






E’ stata la mia 23 .ma regia e adattamento teatrale per i ragazzi del Marconi… tanta fatica per quasi 6 mesi…ma alla fine i ragazzi hanno ricordato tutto lavoro registico ed e’ stata magia. Orgogliosa di voi con un testo difficile che in pochi volevano fare.
Sul palco siete stati Meraviglia!
Anna Baldoni
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