Il giorno 9 novembre 2022, presso la Sala conferenze della Biblioteca centrale nazionale di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione del Cinquantesimo concorso nazionale organizzato dall’ EIP Italia, Scuola strumento di pace, nell’ambito del Protocollo di intesa Ministero dell’Istruzione-EIP Italia “Cittadinanza e diritti umani” dal tema “I principi universali dell’educazione civica”.

Tra le scuole provenienti da tutta Italia, era presente anche l’IIS G.Marconi di Civitavecchia, con la classe 4B scienze applicate e la docente Prof.ssa C.De Iorio,  avendo conseguito il Primo premio nazionale nell’ambito del teatro e la storia. Si tratta di un corto teatrale, un atto unico, sulla violazione dei diritti umani e sull’indifferenza.

I due protagonisti sono un internato militare italiano  e un giovane birmano, che si sono incontrati in un buco nero chiamato “Il buco nero della memoria storica che non ricorda” e dopo aver condiviso l’esperienza della loro vita, decidono di attraversare il buco nero e venire sulla terra a denunciare i l’indifferenza e il silenzio  che hanno accompagnato la tragedia di queste due pagine della storia dell’umanità.

Si tratta di due storie vere; Libero è il bisnonno di un alunno, la cui famiglia ha voluto condividere i documenti lasciati dal nonno come un diario segreto scritto nel campo di concentramento di Lippstadt, certificati militari e medici ecc, mentre Robert è un giovane seminarista ospitato dalla docente per molti anni, la cui storia è stata aggiornata praticamente ogni giorno riguardo alle violenze e ingiustizie perpetrate dalla dittatura militare tornata al potere nel febbraio 2021. Il titolo del testo “Che noi ad essa non potem da noi” è tratto dal XI canto del Purgatorio, dove Dante, parlando dei superbi, inizia  con una parafrasi del Padre nostro e quando si trova davanti alla petizione:”Venga il tuo Regno”, amplia il concetto dicendo:”Vegna ver noi la pace del tuo regno/ché noi ad essa non potem da noi/s’ella non vien, con tutto nostro ingegno”: un grido, una richiesta dolorosa di pace per l’umanità, che mai come oggi sembra aver dimenticato la preziosità di essa.

Il Corto teatrale è stato premiato per “l’alto impegno civile e la pregevolezza della scrittura”.

I ragazzi  rappresenteranno l’opera durante la Notte Bianca del Marconi, nel mese di maggio, ancora una volta sottolineando lo stretto ed armonico legame tra letteratura e scienza. 

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