Recentemente la nostra professoressa di inglese, Claudia Smeraglia, ha partecipato ad un’interessante esperienza di “Job shadowing” in Finlandia, Paese noto per la sua qualità di vita e la continua innovazione a livello scolastico.
Lo “job shadowing”, infatti, è una pratica formativa che consiste nel confrontarsi con colleghi insegnanti di altri Paesi, in questo caso finlandesi, per apprendere eventuali pratiche scolastiche migliori che poi possono essere applicate in Italia.
Per comprendere al meglio la sua esperienza di viaggio abbiamo posto alla prof. alcune domande.
Stefano De Vanni e Leonardo La Rosa: “Com’è riuscita a vivere questa originale trasferta?”.
Prof. Claudia Smeraglia: “Ho partecipato ad una candidatura proposta dalla nostra scuola e, grazie al mio curriculum vitae, sono stata scelta”.
Luca Pausilli: “Quali sono le sostanziali differenze tra il sistema scolastico italiano e quello finlandese?”.
Claudia Smeraglia: “Come prima cosa ho notato una maggiore implementazione della tecnologia per l’apprendimento: infatti ogni studente ha un laptop o un tablet e tutte le attività come compiti, verifiche e comunicazioni vengono svolte in modo interattivo. Tutti i ragazzi parlano inglese con un livello molto alto e sono abili anche in altre lingue europee”.
William Collaro: “Cosa pensa di poter riportare nel contesto italiano?”.
Claudia Smeraglia: “Credo che molte delle pratiche adottate nel sistema scolastico finlandese possano essere utili anche in Italia, in particolare lo sviluppo delle competenze linguistiche e tecnologiche. Il modello scolastico finlandese supera le barriere e gli schemi rigidi a favore di un senso di civiltà e di legalità. Le aule sono ordinate, pulite e adatte a lezioni confortevoli per studenti e insegnanti”.
Alessio Stefanini: “Quale consiglio darebbe ai colleghi e agli alunni interessati a esperienze simili?”.
Claudia Smeraglia: “Consiglio vivamente ad ogni docente di partecipare ad un’esperienza simile, perché arricchisce non solo professionalmente ma anche personalmente, permettendo di osservare diversi sistemi scolastici per far sì che ci sia uno scambio reciproco che possa migliorare e valorizzare il percorso degli studenti e degli insegnanti. Consiglio ad ogni studente di essere autonomo e responsabile del proprio stile di vita e di apprendimento”.
Giovanni Florio: “Bene professoressa, a questo punto, visto che lei conosce già diverse lingue per i suoi viaggi… il Finlandese se l’è imparato?”
Claudia Smeraglia: “Certo! Soprattutto una parola, semplice ma ricca di significato: Kiitos (grazie)”.
Luca Pausilli, Stefano De Vanni, William Collaro, Alessio Stefanini, Giovanni Florio, Leonardo La Rosa della classe III A informatica

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